origami-arteterapia

Origami e arteterapia: un passatempo prezioso ai tempi del coronavirus

pubblicato in: Origami | 0

In questo articolo scoprirai come l’origami sia un prezioso passatempo, un’arteterapia per svuotare la mente e annullare le ansie, un gioco antico che può rivelarsi un antistress naturale per affrontare queste lunghe giornate ai tempi del coronavirus.

L’arte
, in qualsiasi sua forma, ha il grande potere di essere al tempo stesso antidoto e valvola di sfogo, nutre la nostra mente di cose belle, libera l’eccesso di energia che altrimenti sfocerebbe in ansia o rabbia, è in tutte le sue forme la terapia migliore per affrontare una crisi, soprattutto una grossa crisi come quella che stiamo vivendo.

Fra tutte le arti, l’origami ha un grande potere terapeutico, molto simile alla meditazione perché ci consente di restare concentrati sulla figura che stiamo creando, e la concentrazione allontana i pensieri, sposta la nostra attenzione su un piano creativo.

Prima di vedere tutti i benefici di questa antica arte e scoprire qualche semplice tutorial da fare in casa, facciamo un salto indietro nel tempo per arrivare alle sue origini e al suo più profondo significato.

L’arte giapponese di piegare la carta, nasce quasi un millennio e mezzo fa ma riesce a svilupparsi in Italia solo negli ultimi cinquant’anni.
Così come fu per molti aspetti della cultura giapponese importati dalla Cina, come la scrittura o gli abiti per fare qualche esempio, anche la carta e le prime forme di piegatura sono di origine cinese.

Furono però i giapponesi a rendere la carta sempre più morbida e resistente utilizzando il riso e a rendere soprattutto l’origami un’arte piena di significato. La parola origami infatti è giapponese ed è composta da due termini: ori dal verbo oru 折る “piegare” e kami 紙 (la “k” diventa “g” all’interno di parola) che significa “carta“. Ma la lingua giapponese è ricca di omofoni, parole dallo stesso suono, ed ecco che quindi kami scritto con un altro ideogramma 神 significa anche “divinità. Questo lega in modo imprescindibile l’origami alla religione, alla ricerca del Divino, ne consacra il suo valore.

L’origami stesso attinge a un concetto molto caro alla filosofia orientale: nulla si crea, tutto si trasforma. Un processo in continuo divenire per creare qualcosa di diverso e superiore.

Perché iniziare a fare origami?

Sono diversi i benefici che si ricavano dal fare origami, sia per gli adulti che per i bambini. L’origami infatti si presta come gioco educativo per i più piccoli e come hobby meditativo per i più grandi.

Gli origami:

  • aiutano a sviluppare il proprio pensiero creativo;
  • contribuiscono allo sviluppo della propria autostima, perché si crea qualcosa di unico e sorprendente con le proprie mani;
  • nei bambini migliorano la capacità di apprendimento della geometria: quando si crea una figura si passa nella creazione delle principali forme geometriche;
  • esercitano la memoria: bisogna ricordarsi la sequenza di pieghe se si vuole rifare l’oggetto in futuro;
  • sono utili per coltivare la virtù della pazienza;
  • aiutano a rilassarsi e a concentrarsi: quando le mani sono occupate a piegare, non si pensa ad altro;

Video tutorial

Dal momento che siamo costretti a stare in casa, possiamo provare ad abbellire le nostre giornate creando qualche figura. Queste che seguono sono molto tradizionali e hanno un loro preciso significato, utile da conoscere qualora in futuro voleste regalarle!

GRU

L’origami della gru è quello più ricco di significati, simbolo di lunga vita, di salute e dopo i bombardamenti atomici avvenuti in Giappone, anche simbolo di pace.

Esiste la leggenda secondo cui chiunque pieghi mille gru vedrà i desideri del proprio cuore esauditi.

L’aneddoto più noto legato a questa tradizione è quello di Sadako Sasaki, una bambina esposta alle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima e per questo malata di leucemia. La bambina iniziò allora a piegare le mille gru, ma morì prima di riuscire a portare a termine la propria opera: le venne eretta una statua nel Parco della Pace di Hiroshima che raffigura una ragazza in piedi con le mani aperte ed una gru che spicca il volo dalla punta delle sue dita.
Ogni anno questo monumento è adornato con migliaia di corone realizzate da mille gru.

Foto © Lucia Cinconze

RANA SALTERINA

Anche la rana è uno degli origami più tradizionali, un gioco divertente con cui intrattenere i bambini.
Il termine giapponese con cui viene indicata è kaeru, che significa non solo “rana” ma con un ideogramma diverso anche “ritorno a casa“. Questo fa sì che la figura venga ritenuta una sorta di portafortuna da regalare a tutti coloro che stanno per intraprendere un lungo viaggio, per un felice ritorno a casa. 

FARFALLA

L’origami della farfalla è invece associato ai matrimoni. Durante le cerimonie nuziali era usanza, e lo è tutt’oggi, attaccare delle farfalle di carta alle coppe di sake con le quali gli sposi brindano alla felicità della loro unione. Queste farfalle di carta avevano un profondo significato augurale e la loro preparazione era considerata un grande onore, solitamente riservato ai parenti più stretti degli sposi.

SCATOLA (MASU BOX)

Questo modello di scatola è un esempio di origami modulare in cui due o più modelli sono assemblati per formare un unico insieme decorativo. Il modello deriva dal masu, la scatola tradizionale giapponese in legno, che nell’antichità veniva utilizzata come misura per una porzione di riso. Successivamente è stata usata come bicchiere per sake.

Leggi anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *