aoshima l'isola dei gatti

44 gatti… o molti di più! Aoshima, l’isola giapponese popolata quasi interamente dai piccoli felini

pubblicato in: Arte, cultura e società | 0

Chi di voi ha un gatto alzi la mano! Non vi sarete allora sicuramente persi i mille gadget dedicati ai nostri amici felini e, sicuramente, nemmeno i locali a tema che ormai sono nati in diverse città italiane. Se abitate a Roma, poi, certamente non avrete perso l’occasione di fare anche solo un veloce saluto alla tradizionale colonia felina che popola Largo di Torre Argentina.

Ebbene, amanti del Giappone e dei gatti, esiste qualcosa di molto più sorprendente che può far convergere queste due vostre passioni! Sto parlando di Aoshima 青島, una piccola isola della prefettura di Ehime, nella regione dello Shikoku, che è stata ribattezzata proprio “isola dei gatti” (猫の島 Neko no shima).

Inutile dirlo, questo piccolo centro è meta privilegiata per chi ama gli animali ma, per questa sua particolarità, anche per gli appassionati di fotografia e turismo “alternativo”. E pensare che non è l’unica isola giapponese ad avere questa caratteristica (ce ne sono almeno una dozzina: ad esempio altre famose isole dei gatti sono Enoshima nella prefettura di Kanagawa, Okishima nella prefettura di Shiga e Sanagishima nella prefettura di Kagawa). Nonostante questo, Aoshima è certamente la più famosa, anche perché il numero di felini, se rapportato a quello degli abitanti che popolano il piccolo centro, è davvero sorprendente: sembra che la proporzione sia di 6 a 1….chiaramente in favore del numero di gatti. Sono i veri padroni dell’isola!

La curiosità allora non lascia scampo… ma perché in questa piccola isola la presenza di questi felini è cosi importante? Lo è non solo per i numeri, ma anche per un discorso di opportunità e utilità (almeno inizialmente).

Al termine della seconda guerra mondiale, sull’isola fu portata una colonia di gatti per motivi economici e di sostentamento: la popolazione viveva di pesce e, nemmeno a dirlo, i topi sono i peggiori nemici dei pescherecci! Così, i circa 900 abitanti di Aoshima, nel 1945 adottarono questo piccolo gruppo di gatti.

Nel corso del tempo, però, la situazione è molto cambiata: la popolazione dell’isola si è ridotta notevolmente (ad oggi si tratta per lo più persone anziane e pensionate) mentre la colonia felina ha continuato a moltiplicarsi, tant’è che in diversi casi si è ricorso alla sterilizzazione. Ma com’è il rapporto tra loro? Alcuni abitanti li ritengono troppo invadenti e cercano di sfuggirne o di allontanarli, molti se ne prendono cura, come si fa con i propri animali domestici perché, di fatto, sono ormai parte della loro vita, anzi, non si può negare che la caratterizzino e, forse, influenzino, parecchio! Questo anche perché la particolarità di quest’isola non sfugge ai turisti che ogni giorno raggiungono l’isola per godere di questo particolare spettacolo e per conoscere questi ospiti che forse, in uno spazio cosi ristretto e in numero cosi grande, non avrebbero mai immaginato di incontrare!

La curiosità è quindi molta e, certamente, può essere assecondata ma solo ad una condizione: nel pieno rispetto di un posto che non ha né attrezzature né vocazione turistica e che, nonostante questo, mette a disposizione la sua accoglienza per chi vorrà goderne in punta dei piedi.

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    Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da 10 anni nel settore della comunicazione non profit, ma passione per la scrittura e curiosità la aiutano a "intrufolarsi" in altri mondi totalmente, o spesso solo apparentemente, diversi.

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