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La festa della Costituzione del Giappone

La Festa della Costituzione del Giappone, 憲法記念日, kenpō kinenbi, fa parte delle celebrazioni all’interno della Golden week, la settimana d’oro, periodo che va dal 29 aprile al 5 maggio.

Durante questo giorno si commemora la Costituzione promulgata il 3 novembre del 1946 ed entrata in vigore il 3 maggio del 1947. Una Costituzione “imposta” dagli Stati Uniti d’America alla fine della seconda guerra mondiale che si distaccava fortemente da quella precedente per la sua natura democratica. La Costituzione Meiji, prebellica, riconosceva infatti l’Imperatore come Capo dello Stato che aveva concesso il documento come “regalo” ai suoi sudditi.

Il 3 maggio è stato scelto per riflettere sul significato di democrazia e per ricordare gli eventi della storia del Giappone, e durante questo giorno è abitudine di molti giornali pubblicare articoli riguardo al governo giapponese e all’articolo 9 della Costituzione che dichiara il Paese come una nazione pacifista.
La Dieta Nazionale per quest’occasione si apre al pubblico dando la possibilità di svolgere tour all’interno dell’edificio.

La Costituzione del Giappone spicca come una delle più longeve e stabili del mondo, con più di settant’anni senza essere mai stata modificata, sebbene il dibattito su un’eventuale revisione sia ancora oggi estremamente vivace. Questo documento, nato sotto l’occupazione americana, rappresenta una rivoluzione costituzionale per il Giappone che lo ha fornito di un quadro istituzionale e concettuale indispensabile per la prosperità e la democrazia di cui beneficia ancora oggi.

Con questa Costituzione il Paese adottò i principi di sovranità popolare, protezione dei diritti umani fondamentali, indipendenza giuridica e pacifismo. 

L’articolo 9 della Costituzione

Intitolato “La rinuncia alla guerra” è sicuramente l’articolo più discusso della Costituzione del Giappone, perché contiene la clausola di rinuncia alla guerra, che proibisce al Giappone di mantenere un potenziale bellico. L’articolo, infatti, venne creato con la convinzione che il modo migliore per garantire l’inoffensività del Paese fosse quello di privarlo di un esercito. 

Ecco qui il testo:

1. “Aspirando sinceramente al raggiungimento di una pace internazionale che si basi sui principi di giustizia ed ordine, il popolo giapponese rinuncia per l’eternità alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia, o uso della forza, come strumento di soluzione di dispute di politica internazionale.”

2. “Per raggiungere l’obiettivo espresso nel paragrafo precedente, non verranno mantenute forze militari di terra, cielo e mare e alcun altro potenziale strumento bellico. Il diritto dello Stato alla belligeranza non viene riconosciuto.”

Nel corso del tempo, a causa del linguaggio ambiguo dell’articolo, il suo significato ha subìto un notevole cambiamento, passando da una concezione di assoluto pacifismo al riconoscimento almeno del diritto di autodifesa, con la creazione delle apposite Forze di Autodifesa (Jieitai). La guerra come “strumento di soluzione di dispute di politica internazionale”, espressa nel primo paragrafo, viene così interpretata alla stessa maniera dell’utilizzo della forza per invadere altri paesi.

Negli ultimi anni è ripreso il dibattito sulla revisione dell’articolo tramite referendum, ma la maggior parte dei giapponesi sembra non aver intenzione di cambiarlo.

L’ex Primo Ministro Shinzō Abe aveva proposto da tempo una revisione dell’articolo, tentativo iniziato già durante il suo primo mandato tra il 2006 e il 2007, senza però esserci riuscito. Il suo obbiettivo era quello di inserire nella sua formulazione un riconoscimento alle forze di autodifesa, in modo da evitare che in futuro potessero essere ritenute anticostituzionali. Dopo le sue dimissioni, l’attuale primo ministro Suga Yoshihide sembrerebbe condividere la volontà di riformare l’articolo 9.

Le altre feste della Golden week:

29 aprile, Shōwa Day, 昭和の日, shōwa no hi, giorno in cui si celebra il compleanno dell’Imperatore dell’epoca Shōwa, ossia Hirohito, regnante dal 1926 al 1989. 

-3 maggio, festa della Costituzione
, 憲法記念日, kenpō kinenbi, giorno che celebra la promulgazione della Costituzione del Giappone del 1947.

4 maggio, festa del verde, みどりの日, midori no hi, come suggerisce il nome, è un giorno per comunicare con la natura ed essere grati per le benedizioni. 

5 maggio, festa dei bambini, 子供の日, kodomo no hi,  una festa nazionale in cui si augura salute e felicità ai figli maschi. 

Il primo maggio invece non è considerato festa nazionale ma viene concesso come giorno di ferie da molte aziende.

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Lucia è laureata in lingua e cultura giapponese e in scienze della comunicazione, amante da sempre del Giappone, ha unito le sue conoscenze culturali alla passione per i lavori creativi fatti a mano. Dal 2015 tiene corsi di origami presso associazioni e centri di cultura giapponese a Roma.

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